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Flower power

Per chi non lo sapesse, il Tower Flower è un colossale esempio di giardino verticale sviluppato lungo i dieci piani di un edificio residenziale adiacente alla Motte jardin Claire, nel 17mo arrondissement.

Progettato sette anni fa dall’architetto Edouard François, il Tower Flower fece chiacchierare moltissimo i parigini visto che la struttura si presentava ai loro occhi con un aspetto alquanto bizzarro e inusuale.
Concepito come naturale continuazione dei vicini giardini, l’edificio, a distanza di sette anni è quasi totalmente celato dal manto erbaceo creato dalle 380 piante di bambù disposte lungo le ringhiere che si snodano sui tre lati del condominio e irrigate da un sistema centralizzato che sfrutta l’acqua piovana.

L’impressione è quella di vivere sopra un albero protetti da una sorta di "tenda" naturale che sia d’estate che d’inverno ripara dalle intemperie.

A chi non piacerebbe abitare in un posto del genere?

 

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Fonti

greeneconomy

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Habitat del terzo millennio

Sostenibilità.

Questa è la parola d'ordine dell'habitat del terzo millennio. Lo spazio fisico che ci circonda e nel quale viviamo dovrà, inevitabilmente, diventare sostenibile.

Impatto zero.

L'impatto dell'impronta ecologica e del consumo energetico dei manufatti che arrederanno il nostro habitat futuro dovrà essere pari a zero.

Energie dolci e rinnovabili.

Dalle grandi reti energetiche dovremo passare a una infrastrutturazione del territorio basata su produzione locale, con fonti alternative e rinnovabili.

Paesaggio e bellezza.

Ovunque, ma più che mai nella nostra penisola la regola che dovrà condurre la mano dei nostri progettisti e governanti è l'esaltazione della bellezza del paesaggio italiano.

Nel rispetto di questi capisaldi si svilupperà l'intervento e l'attenzione di OfficineEinstein.