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Una biblioteca colorata

L'architettura diventa gioco mentre propone cultura. Siamo sull'isola di Giava, in Indonesia, nel villaggio di Sultan Agung, Batu dove su un'area di 700 metri quadrati lo studio di architettura DPavilion ha progettato una biblioteca utilizzando otto containers vivacemente colorati.

i cointainers colorati definiscono funzionalmente le zone della biblioteca

 

Il progetto architettonico si caratterizza per il gioco dei volumi e dei livelli, per i colori sgargianti, per gli accostamenti dei materiali, mentre il gioco nasce nell'intreccio di volumi e livelli ottenuto aggregando dei moduli standardizzati, che come i containers sono facili da trasportare e dal costo contenuto (poco più di 800 dollari americani per container).

 

i volumi aggettanti creati con i containers

 

La parte della biblioteca costruita fa da supporto e contappunto ai containers

 

In questo progetto i containers hanno il valore simbolico di contenere quei libri che apriranno ai ragazzi e agli abitanti del piccolo villaggio agricolo indonesiano gli occhi su nuovi mondi e su nuove culture.

Il progetto mira a combattere il divario sempre più ampio tra ricchi e poveri mettendo a disposizione della comunità (grazie al finanziamento di Ronny Sendjojo) 6mila libri e un piccolo presidio sanitario, entrambi utilizzabili gratuitamente.

 

I containers rossi coprono, come un baldacchino la terrazza circolare sala di lettura all'aperto della biblioteca

 

Codici cromatici

Ogni container ha un colore e svolge una funzione. Il container blu è per l'intrattenimento e contiene libri di grande diffusione, i containers rossi protendendosi come un baldacchino sopra la terrazza circolare creano una sala di lettura all'aperto e contengono libri scientifici e di tecnologia; il container giallo è la sala lettura riservata alle donne (la comunità è mussulmana); i containers verdi accolgono i visitatori ed ospitano la hall principale. L'edificio costruito finisce con lo svolgere solo la funzione di supporti dei container e di contrappunto geometrico alla rigorosa squadratura dei volumi dei containers.

 

anche gli arredi interni giocano su colori vivaci

 

Il gioco dei volumi e gli sbalzi dei containers

 

Fonti

image © ganny gozaly
http://www.designboom.com/architecture/dpavilion-architects-amin-shipping-container-library/

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Habitat del terzo millennio

Sostenibilità.

Questa è la parola d'ordine dell'habitat del terzo millennio. Lo spazio fisico che ci circonda e nel quale viviamo dovrà, inevitabilmente, diventare sostenibile.

Impatto zero.

L'impatto dell'impronta ecologica e del consumo energetico dei manufatti che arrederanno il nostro habitat futuro dovrà essere pari a zero.

Energie dolci e rinnovabili.

Dalle grandi reti energetiche dovremo passare a una infrastrutturazione del territorio basata su produzione locale, con fonti alternative e rinnovabili.

Paesaggio e bellezza.

Ovunque, ma più che mai nella nostra penisola la regola che dovrà condurre la mano dei nostri progettisti e governanti è l'esaltazione della bellezza del paesaggio italiano.

Nel rispetto di questi capisaldi si svilupperà l'intervento e l'attenzione di OfficineEinstein.